Pescara, Zauri: “La nostra crescita è costante. Entella? Non abbiamo paura”

ZAURI PESCARA – Importante vittoria del Pescara sul campo del Cosenza. Ecco le dichiarazioni di Luciano Zauri, tecnico del Delfino, ai microfoni di Rete8: “L’atteggiamento che volevo vedere era proprio questo, per non concedere profondità ai tre attaccanti del Cosenza. In alcune situazioni siamo stati forse troppo bassi, non siamo riusciti a dare pressione quando volevamo e per lunghi tratti abbiamo subito i nostri avversari, che hanno fatto un’ottima gara ma non abbiamo rubato assolutamente nulla. Ci portiamo a casa l’ordine e la compattezza di questi ragazzi, il sacrificio che hanno messo a disposizione dal primo all’ultimo. Siamo contenti, stiamo crescendo, questa partita servirà da esperienza, non è la rappresentazione di ciò che vogliamo portare in campo ma oggi serviva questo. Tumminello? Dobbiamo aspettare gli esami, purtroppo ha qualcosa al ginocchio, valuteremo presto l’entità. Campagnaro lamentava un problema muscolare di cui sapremo qualcosa nel dettaglio nei prossimi giorni. La cosa più bella che ho visto è l’abbraccio finale, abbiamo bisogno di crescere sia in campo che come gruppo, lo stiamo facendo. Gli episodi dubbi? L’arbitro era vicino, avrà visto bene. Pensiamo a noi stessi, la nostra crescita è costante. L’Entella? Sono partiti molto bene ma ce la giocheremo, non abbiamo paura. Maniero? Oggi non era la partita migliore per un attaccante, ma ci teneva a fare bene. Drudi? Non è un calciatore che scopro io, ha dato ordine e qualità al reparto. I calciatori bravi li prendiamo perché devono fare la differenza. Galano ha disputato un’ottima partita dal punto di vista fisico e tattico, Kastanos sono due partite che subentra e fa benissimo. Quelli che entrano dalla panchina devono avere quest’atteggiamento per potersi guadagnare un’occasione in futuro“.

Pescara, Zauri: “La nostra crescita è costante. Entella? Non abbiamo paura” ultima modifica: 2019-09-15T19:36:06+02:00 da Francesco Fedele
Classe '96, brividi al solo pensiero che diversi miei coetanei sono calciatori professionisti, starò invecchiando? Studente di Economia Aziendale, italiano di nascita ma cittadinanza napoletana, appassionato di calcio a tal punto che la prima parola detta è stata "Gol" invece di papà o mamma. Ah, quando ho tempo scrivo, o almeno ci provo.

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