Accardi: “Non si doveva arrivare a tanto con il Palermo, punizione esagerata”

BEPPE ACCARDI PALERMO – Beppe Accardi, noto operatore di mercato, ha commentato ai microfoni di TuttoMercatoWeb quanto accaduto al Palermo: “Non si doveva arrivare a così tanto. Mi sembra una punizione troppo esagerata. Ora mi aspetto che torni un po’ di razionalità in Federazione affinché capisca che non può mandare il Palermo in Serie C perché una punizione così è pesante. Spero che i rosanero facciano tutti i ricorsi possibili“.

Accardi era il tramite tra il Palermo e York Capital, che avrebbe potuto vivere in prima persona la questione: “Non c’eravamo posti il problema. Oggi è difficile dire cosa avrebbe fatto York Capital. Oggi sono dispiaciuto per il Palermo. È arrivata gente nuova che stava provando a portare avanti un nuovo progetto tra mille difficoltà e spero riesca a risollevare il club“.

Sui suoi assistiti in rosanero: “Ho parlato con Luca Fiordilino, era attonito, disgustato. È come se gli avessero tolto qualcosa. A lui come a Rino Foschi che ha dimostrato grande amore nei confronti del Palermo“.

I playoff si giocheranno senza aspettare il secondo grado di giudizio, mentre i playout sono stati annullati dalla Lega B: “Sfido chiunque a dire che non sia una decisione anomala. Non vorrei illudermi più di tanto. Non so come si possa sistemare la vicenda. Spero che la Giustizia Sportiva si passi una mano sulla coscienza“.

Sul futuro di Embalo: “Parlarne mi sembra prematuro. Se il Palermo dovesse fare la Serie C diventerebbe complicato tenere tanti calciatori. Il danno economico sarebbe esagerato. Come Embalo anni fa è voluto tornare a Palermo, se oggi potessimo cercheremmo una soluzione alternativa: a Cosenza ha ritrovato il sorriso“.

Accardi: “Non si doveva arrivare a tanto con il Palermo, punizione esagerata” ultima modifica: 2019-05-15T00:24:27+02:00 da Francesco Fedele
Classe '96, brividi al solo pensiero che diversi miei coetanei sono calciatori professionisti, starò invecchiando? Studente di Economia Aziendale, italiano di nascita ma cittadinanza napoletana, appassionato di calcio a tal punto che la prima parola detta è stata "Gol" invece di papà o mamma. Ah, quando ho tempo scrivo, o almeno ci provo.

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